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martedì 16 giugno 2009

L'UDC si spacca: Filiberto appoggia Claudia Porchietto


Inattesa ma significativa giunge oggi la notizia dell’incontro tra Claudia Porchietto, candidata dal centrodestra alla Presidenza della Provincia di Torino, ed Emanuele Filiberto di Savoia, già candidato dell’UdC alle recenti consultazioni europee.
Il giovane Filiberto, dopo essersi confrontato con la Porchietto su programmi e valori di una nuova e moderna amministrazione, ha apprezzato la scelta e la volontà di cambiamento offerta dalla candidata del centrodestra e ne ha subito condiviso le impostazioni, quale unico candidato al di fuori degli schemi classici dei partiti.
“Quella di Claudia – ha quindi dichiarato Emanuele Filiberto – è l’unica candidatura veramente nuova nel panorama della politica piemontese; con lei ci siamo intesi fin da subito e sono certo che, insieme, potremo costruire un tempo nuovo di sviluppo e benessere per Torino e la sua provincia”.

Claudia Porchietto: riconsiderare l'asse Torino/Milano

Ancora sull'argomento scottante del rapporto Milano-Torino, così interviene Claudia Porchietto, candidata al ballottaggio per la presidenza della provincia di Torino: “Basta pensare che Torino debba sempre arrivare seconda dopo Milano. Adesso è ora di cambiare marcia e, prima ancora, la mentalità politica con cui si affronta questo rapporto”. Claudia Porchietto – candidato Presidente alla Provincia di Torino per il Centrodestra – non lascia spazio alle incertezze, e sulla questione, quasi “storica”, delle relazioni fra il capoluogo piemontese e quello lombardo non ha dubbi: “Abbiamo – afferma – le carte in regola per arrivare ad un rapporto paritario con Milano, anzi di più”.E conclude: “Che la nostra città, la nostra provincia, hanno tutte le caratteristiche per essere vincenti anche in questa partita. D’altra parte, le ultime vicende della Fiat, ma più in generale le capacità e le risorse del tessuto produttivo e sociale torinese, hanno dato negli ultimi tempi molte prove di riuscire dove altri territori hanno fallito. Non dimentichiamo che se si stanno raggiungendo determinati risultati, è soprattutto perché Torino e Provincia ha una solida struttura economica e sociale, le capacità imprenditoriali e culturali per riuscire”.