La candidata del centrodestra alla Presidenza della Provincia di Torino si è dichiarata disponibile ad incontrare Montezemolo per schierarsi contro la paventata chiusura dello stabilimento Mirafiori della Fiat. “Le indiscrezioni sulla chiusura di Mirafiori, nell’operazione di acquisizione di Opel da parte del gruppo del Lingotto, creano grandi preoccupazioni. Se dovessero essere confermate, l’impatto sull’economia del nostro territorio sarebbe molto preoccupante sia per i lavoratori di Mirafiori, sia per le aziende della componentistica che gravitano su diversi livelli attorno a Fiat” spiega Claudia Porchietto. “Sono pronta ad incontrare subito il presidente Fiat, Montezemolo, per difendere le ragioni di queste realtà produttive che rischiano l’azzeramento. E’ fondamentale proteggere il lavoro delle aziende del nostro territorio. La Provincia deve avere un ruolo in questa partita, deve far sentire la sua voce a tutela dei lavoratori e di quelle realtà che sono la vera risorsa cui fare affidamento per uscire dalla crisi”, ha concluso la candidata alle elezioni amministrative di Torino.
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venerdì 8 maggio 2009
Claudia Porchietto pronta a difendere Mirafiori
La candidata del centrodestra alla Presidenza della Provincia di Torino si è dichiarata disponibile ad incontrare Montezemolo per schierarsi contro la paventata chiusura dello stabilimento Mirafiori della Fiat. “Le indiscrezioni sulla chiusura di Mirafiori, nell’operazione di acquisizione di Opel da parte del gruppo del Lingotto, creano grandi preoccupazioni. Se dovessero essere confermate, l’impatto sull’economia del nostro territorio sarebbe molto preoccupante sia per i lavoratori di Mirafiori, sia per le aziende della componentistica che gravitano su diversi livelli attorno a Fiat” spiega Claudia Porchietto. “Sono pronta ad incontrare subito il presidente Fiat, Montezemolo, per difendere le ragioni di queste realtà produttive che rischiano l’azzeramento. E’ fondamentale proteggere il lavoro delle aziende del nostro territorio. La Provincia deve avere un ruolo in questa partita, deve far sentire la sua voce a tutela dei lavoratori e di quelle realtà che sono la vera risorsa cui fare affidamento per uscire dalla crisi”, ha concluso la candidata alle elezioni amministrative di Torino.
mercoledì 6 maggio 2009
Claudia Porchietto vuole omogeneità nel calcolo della Tarsu
Uno dei problemi che maggiormente colpisce i commercianti ambulanti della provincia torinese è la disomogeneità della tassa sulla raccolta rifiuti (Tarsu) perchè varia da Comune a Comune: su questo punto è intervenuta Claudia Porchietto, candidata del centrodestra alla Presidenza della Provincia di Torino."L'esigenza che risulta evidente - spiega - è di fare chiarezza per la Tarsu su tutto il territorio provinciale, raggiungendo una omogeneità della tariffa in tutti i Comuni. Uno stesso genere merceologico deve generare un identico parametro per il calcolo della Tarsu, che sia in vendita in una città piuttosto che in un’altra. Sarà dunque un impegno della mia futura giunta, se sarò eletta, la revisione di quanto accade sul sistema per il calcolo della Tarsu".
qui il comunicato di Claudia Porchietto
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mercoledì 25 marzo 2009
È il momento del fare
Claudia Porchietto è una donna pragmatica che vuole che i programmi si trasformino in azioni concrete; ha dichiarato in un’intervista rilasciata a Localport: "È finito il tempo della discussione, oggi è il momento del fare, del rimboccarsi le maniche, della voglia di rilanciare la nostra economia, di iniziare a lavorare e di creare opportunità di lavoro.La Provincia potrebbe avere un ruolo fondamentale nel tracciare questa strada, ma non questa Provincia, non l’ente di oggi. È necessaria una struttura snella, più agile, che possa operare intervenendo in modo pratico, stimolando un processo di rilancio che possa riassorbire in modo stabile i lavoratori che fino a oggi si sono trovati sbalestrati da una soluzione tampone all’altra. Non sarà un procedimento veloce e perciò bisogna cominciare subito.
È ora di proteggere le nostre famiglie, il nostro lavoro, la nostra vita con azioni concrete che permettano alle nostre capacità di trovare la giusta espressione. Ho deciso di prendermi la responsabilità di tutelare il nostro territorio e di aprire una nuova via al futuro. Il 2009 sarà l’anno della nostra rinascita".
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martedì 24 marzo 2009
Il lavoro: tema chiave per la valorizzazione del territorio
Uno dei temi più cari a Claudia Porchietto è il sostegno al mondo del lavoro e la valorizzazione del saper fare: “La Provincia deve diventare propulsore di eccellenza per attirare nuovi talenti e investimenti. È necessario supportare la collaborazione virtuosa, come già avviene in altre Nazioni, tra il mondo della formazione scolastica e universitaria e il mondo del lavoro e della produzione. È indispensabile che Torino e Provincia imparino a sostenere non soltanto la parte creativa di un processo, ma anche quella realizzativa in modo che i vantaggi dell’innovazione ricadano sul territorio che ne ha visto la progettazione”.
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mercoledì 18 marzo 2009
Interventi dal convegno "Dalla rete sul territorio al territorio sulla rete?"
Il web 2.0 può essere utile alla politica? A questa domanda hanno risposto politici ed esperti di comunicazione digitale intervenuti al convegno "Dalla rete sul territorio al territorio sulla rete?" organizzato da Società Aperta il 16 marzo 2009, che hanno dichiarato quanto segue. 
Angelo Burzi, Presidente del Gruppo FI-PDL della Regione Piemonte: "I canali del web 2.0 possono risultare molto utili alla politica a patto che si utilizzino con la massima libertà e responsabilità".
Claudia Porchietto, candidata del centrodestra alla Presidenza della Provincia di Torino per il PdL: "Con la condivisione data dagli strumenti web 2.0 si può avviare un processo di scambio di opinioni costruttivo rivolgendosi ad un numero molto ampio di persone, che a loro volta hanno la possibilità di partecipare".
L’On. Daniele Capezzone, portavoce nazionale FI-PDL: "La comunicazione politica deve essere in parte digitale e in parte tradizionale, senza esclusione né dell’una né dell’altra e va organizzata per via prima territoriale, poi tematica ed infine telematica; piuttosto che top down, cioè verticale e generata dall’alto verso il basso, l’interazione dovrebbe essere maggiormente down-down".
Enzo Ghigo, coordinatore regionale FI-PDL: "Se in passato pochi pensatori hanno formulato idee universali, non è ipotizzabile che le prossime vengano create dal basso, magari dalla rete?".
Fabrizio Bellavista, consulente di comunicazione digitale: "Interattività e personalizzazione sono gli elementi fondanti del cambiamento, anche se Internet non soppianterà i vecchi media ma convivrà accanto ad essi. La rete rappresenta una nuova mentalità e un unico ambiente in cui ogni uomo è connesso con il mondo e in cui tutti possono partecipare volontariamente".
Chiara De Caro, fondatrice di Pickwicki.com: "Per quanto riguarda l'utilizzo del web in politica, bisogna ricordarsi che l’Italia è culturalmente diversa dagli USA; il digital divide è profondo sia dal punto di vista territoriale che anagrafico, per cui la sfida che i politici italiani dovranno affrontare sarà quella di portare innovazione e cambiare la mentalità dei propri elettori attraverso l’invenzione e non l’imitazione".

Angelo Burzi, Presidente del Gruppo FI-PDL della Regione Piemonte: "I canali del web 2.0 possono risultare molto utili alla politica a patto che si utilizzino con la massima libertà e responsabilità".
Claudia Porchietto, candidata del centrodestra alla Presidenza della Provincia di Torino per il PdL: "Con la condivisione data dagli strumenti web 2.0 si può avviare un processo di scambio di opinioni costruttivo rivolgendosi ad un numero molto ampio di persone, che a loro volta hanno la possibilità di partecipare".
L’On. Daniele Capezzone, portavoce nazionale FI-PDL: "La comunicazione politica deve essere in parte digitale e in parte tradizionale, senza esclusione né dell’una né dell’altra e va organizzata per via prima territoriale, poi tematica ed infine telematica; piuttosto che top down, cioè verticale e generata dall’alto verso il basso, l’interazione dovrebbe essere maggiormente down-down".
Enzo Ghigo, coordinatore regionale FI-PDL: "Se in passato pochi pensatori hanno formulato idee universali, non è ipotizzabile che le prossime vengano create dal basso, magari dalla rete?".
Fabrizio Bellavista, consulente di comunicazione digitale: "Interattività e personalizzazione sono gli elementi fondanti del cambiamento, anche se Internet non soppianterà i vecchi media ma convivrà accanto ad essi. La rete rappresenta una nuova mentalità e un unico ambiente in cui ogni uomo è connesso con il mondo e in cui tutti possono partecipare volontariamente".
Chiara De Caro, fondatrice di Pickwicki.com: "Per quanto riguarda l'utilizzo del web in politica, bisogna ricordarsi che l’Italia è culturalmente diversa dagli USA; il digital divide è profondo sia dal punto di vista territoriale che anagrafico, per cui la sfida che i politici italiani dovranno affrontare sarà quella di portare innovazione e cambiare la mentalità dei propri elettori attraverso l’invenzione e non l’imitazione".
martedì 10 marzo 2009
Al centro il lavoro
Il programma ufficiale della nostra rincorsa alla Presidenza della Provincia di Torino verrà lanciato appena sarà conclusa la fase di confronto con tutto il territorio.Vi sono però alcuni propositi generali che segneranno la spina dorsale di questa avventura: il sostegno al mondo del lavoro, il rilancio concreto della nostra provincia e la riorganizzazione costruttiva delle risorse mirata alla cancellazione degli sprechi. La concretezza, la voglia di innovazione e l’impegno per una reale mutazione virtuosa dell’ente Provincia saranno l'elemento centrale della mia campagna!
Valorizzazione del saper fare: Torino e Provincia non devono più essere solo luoghi dove nascono le idee, poi concretizzate altrove. Dobbiamo imparare a sostenere, insieme alla parte creativa di un processo, anche quella realizzativa. E subito dopo la valorizzazione delle nuove tecnologie (aumentare la connettività e le zone connesse)
La Provincia può diventare propulsore di eccellenza ponendosi come motore trainante per il territorio per attirare talenti e investimenti.. Dovrà mutare la sua funzione da semplice ente a vera, grande risorsa per tutti i cittadini sviluppando lavoro e ricchezza in un’ottica di innovazione e sburocratizzazione.
Diventanto ‘ponte’ tra Università, Camera di Commercio, aziende e incubatore di imprese.
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